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Da Lecce a Porto Cesareo il tuo tour per il Salento

Il Corriere ha pubblicato questo articolo molto utile per chi vuole girare e conoscere il Salento, senza perdere nessuna delle sue bellezze.

Il Salento on the road: da Lecce verso Santa Maria di Leuca, attraversando il versante ionico, fino a Porto Cesareo. 

Tra campagna e mare, borghi storici e costiere scenografiche, trattorie di campagna e ristorantini sulle spiagge: le vacanze in Salento sono perfette per gli amanti del viaggio on the road. Di seguito trovate il percorso che parte dalle porte di Lecce e giunge fino a Santa Maria di Leuca, per poi risalire sul versante ionico e chiudersi a Porto Cesareo.

 

PRIMA TAPPA: DA LECCE A LE CESINE
Si può prendere come punto di partenza il Parco Naturale Bosco e Paludi di Rauccio, a pochi chilometri da Lecce: quasi 1.600 ettari che spaziano dalla lecceta millenaria alle dune sabbiose di Torre Chianca. Si va a piedi lungo i tracciati alla scoperta di flora e fauna oppure si monta in sella a una bicicletta per pedalare dalle paludi di Specchia di Milogna fino al bacino del fiume Idume. Perfetto per le due ruote anche il percorso storico-culturale fra le tante masserie del Parco fino all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate. Per la notte ci si ferma presso il B&B Margheritelle, dove la mattina vi aspetta una ricca colazione immersi nel verde della campagna. Il viaggio riprende in direzione di Acaya, piccolo borgo-fortezza con un castello oggi visitabile. Pochi chilometri e ci si trova immersi nell’Oasi WWF Le Cesine, fra distese di profumata macchia mediterranea. Ogni domenica è possibile addentrarvisi con visite guidate che partono dalla Masseria nel cuore della Riserva, mentre una volta al mese c’è il Mercatino della Comunità del cibo sostenibile delle Cesine dove acquistare formaggi quasi introvabili, come il pecorino stagionato in pozzo.

 

SECONDA TAPPA. VACANZE IN SALENTO: SPIAGGE DA NON PERDERE DA LE CESINE A OTRANTO
Per gli appassionati di equitazione, il Centro Ippico I-qe-ja, all’interno di Masseria Fossa, organizza escursioni lungo l’ippovia che arriva alla spiaggia delle Cesine, proprio ai confini dell’oasi. Il posto giusto? Ultima Spiaggia, un lido con pochi ombrelloni e una terrazza panoramica. Gli amanti del kitesurf si danno appuntamento a Torre Specchia Ruggeri, sempre battuta dal vento. Gli appassionati di archeologia, invece, superato il porticciolo di San Foca, si ritrovano a Roca Vecchia per la visita ai resti delle mura e della necropoli messapica. Peccato lasciare il borgo senza un tuffo nella celebre Grotta Poesia Grande, secondo alcuni una delle dieci piscine naturali più belle del mondo. Proseguendo in auto ecco Torre dell’Orso, con gli scogli delle Due Sorelle. Si arriva poi a Torre Sant’Andrea, circondata da alti faraglioni isolati nel mare; un’infilata di insenature e calette, fino alla lunga spiaggia degli Alimini.
Una decina di chilometri e compare Otranto. Ci si perde lungo le strade lastricate dell’incantevole borgo antico racchiuso dalle mura, dove ogni passo è una scoperta: la Cattedrale, con il mosaico pavimentale più grande d’Europa, il castello aragonese, la chiesa bizantina di San Pietro. Per il pranzo vi consigliamo le specialità della Masseria Torre Pinta, la quale prepara piatti semplici ma ricchi di gusto.

 

TERZA TAPPA NELL’ENTROTERRA DEL SALENTO: CANTINE E SAPORI
A pochi chilometri da lì si ammira l’arte della tessitura su antichi telai nel laboratorio della Fondazione Le Costantine, a Casamassella. Per la pausa pranzo, a Uggiano La Chiesa un rigoglioso giardino nasconde Matisse, winebar e ristorante. Un salto nella vicina Giurdignano è l’occasione per visitare il sito megalitico, ma alla ricerca di un posto per il soggiorno conviene arrivare fino a Maglie, tipico paese dove potrete ammirare l’arte della coltivazione secolare, con vecchi granai visitaili e ampia vegetazione ancora coltivata, con orterie e masserie tutte da visitare.
Ancora una deviazione, nella vicina Scorrano, per visitare l’antica cantina Duca Carlo Guarini, che produce vini biologici, e si ritorna a Otranto per percorrere una delle strade litoranee più belle d’Italia, all’interno del Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca- Bosco di Tricase: una sessantina di chilometri scanditi da fari e torri che si snodano fra mille tornanti. Ci si ferma a Porto Badisco, un’insenatura naturale con spiaggetta di sabbia, famosa soprattutto per i saporiti ricci di mare; poi si attraversano Santa Cesarea, rinomata stazione termale già nell’Ottocento, e Castro, borgo di pescatori conosciuto per la Grotta Zinzulusa.
Si prosegue per il Castello di Andrano, sede del Parco. Tanti i sentieri da percorrere a piedi o in bici, le escursioni notturne e in mare, i corsi di vela, i laboratori per bambini. Sosta a Tricase per assaggiare i carpacci di pesce azzurro al ristorante A casa mia. Di nuovo in auto si raggiungeTiggiano, dove è d’obbligo una sosta da Arôme de Cacao, regno del maître chocolatier Salvatore Toma. Si ritorna sulla litoranea a Marina di Novaglie.

 

QUARTA TAPPA: DA SANTA MARIA DI LEUCA A UGENTO, TRA SPIAGGE E PARCHI NATURALI
Da qui fino a Santa Maria di Leuca la costa è alta e frastagliata da baie, grotte, fiordi, anfratti che si aprono su un mare d’incredibile bellezza, come l’insenatura del Ciolo, frequentata dagli appassionati di immersioni.

La comparsa in lontananza del bianco faro ottocentesco annuncia l’arrivo a Santa Maria di Leuca. Una scalinata di 184 gradini collega il porto al Santuario intitolato alla Madonna: affrontarla non è uno scherzo, ma la bellezza del panorama ripaga di ogni fatica. Qualcosa di meno impegnativo? Un’escursione in barca per esplorare le tante grotte che costellano la costa tra Punta Meliso e Punta Ristola, mentre sugli scogli sfilano stabilimenti accoglienti.

A cena vale la pena di raggiungere il ristorante 24RE, dove troverete una vasta scelta di piatti di qualità.  A San Gregorio, in località Felloniche, si gode invece la magia del tramonto ai Bagni Marinelli, stabilimento balneare e ristorante dove si cena a lume di candela.
Da qui parte la sfilata delle spiagge più belle del Salento con dune coperte di gigli selvatici, comePescoluseTorre MozzaTorre San Giovanni. Per gli amanti del trekking Lido Pineta, uno stabilimento balneare eco-friendly nella Marina di Ugento propone escursioni guidate alla scoperta del Parco Naturale Litorale di Ugento, 1.600 ettari di cordoni dunari, scogliere fossili, gravine.
Si fa tappa a Ugento, per visitare i saloni del Castello dei Principi d’Amore, da poco restaurato; il Nuovo Museo Archeologico; la magnifica Cripta del Crocefisso del XII secolo ricoperta di affreschi. Proseguendo verso nord, in pochi chilometri ci si trova nel mosaico di ambienti naturali del Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo. La lunga insenatura che da Lido Pizzo si estende fino a Baia Verde ha spiagge per tutti i gusti.

QUINTA TAPPA: VACANZE IN SALENTO, DA GALLIPOLI A PORTO CESAEREO
Inevitabile una sosta nella “città bella”: è il significato del toponimo di origine greca Gallipoli, con il centro storico raccolto su un’isola calcarea collegata alla terraferma da un ponte. L’imponente struttura difensiva del Castello angioino segna l’ingresso nel nucleo più antico: un intrico di vicoli dove la storia fiorisce a ogni angolo in una carrellata di palazzi nobiliari e chiese, fra cui spicca la sontuosa concattedrale dedicata alla patrona della città, Sant’Agata.
Circondata dalla tranquillità della campagna, La Corte Salentina, per un soggiorno all’insegna del relax, ma a pochi minuti dal centro del Paese. Pochi chilometri e ci si trova immersi nel fascino verde e blu del Parco Naturale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, oltre 500 ettari di pinete e acquitrini lungo una costa punteggiata da spiagge di dune e grotte sommerse.
A pochi chilometri nell’entroterra, Nardò è un tripudio d’arte barocca. Si cammina con il naso all’insù anche a Galatina per ammirare i portali, i balconi e gli stemmi dei palazzi gentilizi in stile rococò e il grande rosone della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria.

Tanti i luoghi per conoscere i sapori salentini: il Ristorante/Pizzeria Quattro Colonne, dove gustare piatti tipici e della tradizione mediterranea. Un indirizzo per la notte? Trèsor lounge atmospheres; in questo splendido locale immerso nel verde la musica vi accompagnerà per l’intera serata ...a un passo dal mare.
Bastano pochi chilometri per raggiungere le spiagge dorate di Porto Cesareo, area marina protetta in cui ogni immersione è una sorpresa: reperti archeologici (come le colonne romane a pochi metri dalla costa), formazioni coralline, praterie di posidonia.  La sera, per riposare al meglio e partire il giorno dopo carichi per altre escursioni, vi consigliamo di soggiornare al B&B L’Isola, dove la magia è svegliarsi di fronte al mare.

In parte tratto da Corriere – 21 luglio 2016 

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